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Nel 1910/1911 tiene numerose conferenze e concerti sulla musicalità e sul canto tempiese e sardo a Londra.

Nel 1913 inizia a presentare al Filangeri di Torino ed al Lyceum di Milano le prime stesure musicali della “Jura”, un opera considerata dagli esperti al pari della Cavalleria Rusticana.

Durante la grande guerra è ufficiale della Brigata Como.

Dal 1919 al 1921 si impegna con la politica. E’ uno dei fondatori del Partito dei Combattenti prima e del Partito Sardo D’Azione poi (sua la prima bozza manoscritta dello Statuto del P.S.d’Az. e da noi gelosamente custodita) e ne diventa Consigliere Provinciale. Tempio esprime nel 1921 il sindaco sardista e 2 consiglieri provinciali entrambi sardisti.

Nel 1921 tiene parecchie conferenze e concerti in tutta Italia avvalendosi della collaborazione di altri cantori e del Coro Sardo.

Nel 1922 incide, primo in assoluto, due canti tradizionali in sardo gallurese: Dispirata e Serenata di Gallura.

Inizia a pubblicare diversi libri e libretti sui canti della Sardegna e sui programmi didattici delle scuole, incidendo e facendo incidere monodie originali e canti corali, collaborando con la Phonos, La Voce del Padrone e diverse case musicali ed editrici compresa la Treccani.

Nel 1928 corona uno dei suoi sogni rappresentando la Jura al Politeama Margherita di Cagliari.

Nel 1932 a Roma fonda e dirige per alcuni anni la Discoteca di Stato. Oltre a raccogliere qui le matrici dei diversi canti della tradizione delle regioni italiane, registra per l’Albo d’Oro della Discoteca le voci e le interviste dei personaggi illustri, Badoglio, De Vecchi, Italo Balbo, De Bono, Marconi, Pirandello, Grazia Deledda, ecc. ecc.

Seguono trenta anni di Asmara, in Eritrea, come giornalista e poi come Direttore della Biblioteca, organizzando mostre e raccogliendo materiale, compiendo studi sulle tradizioni locali e  demoantropologia compiendo termini di paragone tra queste culture e quelle sarde.  

Nel 1949 viene inviato dal Ministero A. I. con l’incarico di difendere all’O.N.U. la tesi della indipendenza della ex colonia italiana.

Tra gli anni 30 e gli anni 50 gira diversi documentari e cortometraggi per l’Istituto Luce, per la Cineteca Scolastica e per la Cines, componendo anche i commenti musicali e le colonne sonore.

Nel 1957 su incarico del compianto maestro Ennio Porrino stila un progetto ed il programma per la fondazione di una cattedra di etnofonia a Cagliari.

Nel 1958 viene rappresentata al San Carlo di Napoli per cinque giorni di fila “La Jura” con grandissimo successo. Altrettanto succede al Massimo di  Cagliari nel 1959.

Nel 1960 gira con Remo Branca alcuni cinedocumentari sulla Sardegna sempre con musiche da lui stesso composte.

Nel 1962 accetta l’incarico del Ministero per preparare un corso di Educazione Musicale corredato di sei fonodischi destinato alle costituende scuole medie unificate, idem nel

1963 con riassunto della Storia della Musica e Corso di Educazione Musicale a cura dell’E. I. Audiovisivi.

Arriva quindi la pubblicazione del libro “La Sardegna di Sempre”, una specie di bibbia sulla musicalità sarda. Altre apparizioni, altre conferenze, l’ultima alla Sapienza, così fino ai cento anni, quando cantando la “tasgia” assieme ai tre figli spira serenamente con il pensiero rivolto alla sua Tempio ed alla sua Sardegna.

Ma l’Italia, la Sardegna e la sua Tempio lo hanno veramente onorato e voluto altrettanto bene?

Noi abbiamo la fortuna di aver recuperato buona parte del suo Archivio e d’accordo con la Famiglia abbiamo instaurato una attività culturale che sta dando copiosi frutti, ma siamo soli nel deserto. Detto Archivio, voce anomala per significare un coacervo di lettere e documenti (in ordine sparso e per decenni in balìa di topi e di eventi) per la maggior parte inediti, è oggetto di parecchie attenzioni da parte di entità museali ecc, ma senza offrire precise garanzie. Personalmente mi sto occupando dell’ordinamento fin dal 1984 e posso garantire che si tratta di una fatica immane. Comunque tanto è stato fatto ed il risultato sono le diverse collaborazioni con enti, scuole e privati per la pubblicazione di testi, tesi di laurea e lavori diversi.

Forti di una esperienza ultratrentennale, portiamo avanti questo discorso culturale sul solco tracciato dal nostro grande maestro: Gavino Gabriel.

Tempio Pausania, 18 aprile 2009

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