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Nel 1975 i vecchi componenti del Coro di Tempio inseriscono nuovi elementi formando il Coro Città di Tempio dedicato nel 1981 a Gavino Gabriel dopo richiesta alla Famiglia e positiva risposta ponendo come condizione la nomina di Giuseppe Sotgiu quale unico referente. Negli anni seguenti il Coro svolge una intensa attività canora e concertistica in Sardegna, in Italia e all’Estero, con partecipazioni a convegni, festivals, rassegne, TV (Rai 1-2-3; Canale 5, TV estere e regionali)  accumulando un bagaglio di esperienze uniche e valorizzando un patrimonio culturale invidiabile. Migliaia le partecipazioni alle quali finora è stato presente. Nell’arco degli anni ha subìto anche delle pause dovute a rinnovi o ricambi generazionali riuscendo sempre a riemergere più convinto e motivato di prima, dando modo a parecchi giovani di affacciarsi e dedicarsi a questo mondo affascinante, impartendo loro nozioni culturali e di vita. Sempre disponibile nel volontariato e nel sociale ha partecipato a concerti di beneficenza relativi a calamità naturali, bisognosi, anziani e Telethon.

Questo Coro, anche se formato da amatori dilettanti, ha sempre onorato tutti gli impegni con entusiasmo e alta professionalità, proponendo e illustrando la cultura e le tradizioni popolari e canore della propria terra, in special modo della città e del  territorio di origine: Tempio Pausania, riscuotendo ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica.

Il Coro Gavino Gabriel o Coro Gabriel ha inciso due compact – disc ed è presente in diverse compilations:

1)  - TAXA - antiche polifonie galluresi religiose e profane di tradizione orale. (1995)

2) - VOCI DI SARDEGNA - Polyphonies de Sardaigne - L’émotion pure (prodotto dalla Sony Classical France di Parigi - 1999) e si accinge a produrne un terzo.

L’intento è quello di assemblare il materiale a disposizione e costituire la “fonofilmodiscoteca”, qualcosa che ricordi in piccolo la “Discoteca di Stato” da lui progettata nel 1924 e fatta propria nel 1932 dall’Accademia delle Belle Arti, diventandone il primo direttore. Seguiranno le riedizioni e le ripubblicazioni di tutte le opere del grande maestro. Lui stesso nel 1922 fissò in disco a 78 giri la prima incisione di canti sardi in assoluto con due classici tempiesi: “Disispirata” e “Serenata di Gallura”. 

 

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